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ESAMI DI STATO

La sessione degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d’ istruzione secondaria superiore, per l'anno scolastico 2016/2017, avrà inizio il 21 giugno 2017.
Tutte le notizie si trovano nel sito del Ministero dell’Istruzione nella sezione 
Esame di Stato che raccoglie tra l'altro la normativa per l'Esame di Stato.

Scarica il modulo per l'iscrizione

Nel sito esterno del Ministero è disponibile il motore di ricerca per l’interrogazione delle materie oggetto della seconda prova scritta e di quelle affidate ai commissari esterni.

Le commissioni d'esame complete del nostro istituto e l'elenco ufficiale dei commissari esterni saranno pubblicate su queste pagine non appena saranno rese note dal Ministero.

Criteri di ammissione in sede di scrutinio

Potranno sostenere l'esame gli studenti dell'ultimo anno che nello scrutinio finale abbiano riportato una valutazione positiva in tutte le discipline, ovvero gli alunni che conseguono la media del sei.

Le prove scritte, la cui durata è indicata dal ministero in calce al foglio delle prove, si svolge in tre giorni diversi.

·           Attenti ai ritardi: essere puntuali all'appello è già una prova di "maturità". Se però la sveglia non dovesse suonare in tempo, i commissari sono autorizzati a telefonare a casa del dormiglione di turno per verificare i motivi dell'assenza. Infatti la commissione può ammettere i candidati alle prove suppletive, che si svolgono in genere due settimane dopo, solo in caso di assenza per malattia o per gravi motivi. In nessun caso, comunque, è permesso l'ingresso in aula dopo l'apertura delle buste e l'inizio della prova.

·           Ricordate inoltre di portare con voi un documento d'identità valido.

·           Non usate mai fogli che non siano quelli distribuiti dalla commissione, con il bollo della scuola e la sigla del presidente o di un suo delegato. Si possono chiedere fogli a volontà: l'importante è ricordarsi di restituirli tutti, usati o meno.

·           Il plagio è punito dalla commissione con l'annullamento della prova. Evitate di consegnare un compito identico in tutto o in parte a quello di qualche altro candidato.

·           L’uso dei cellulari durante la prova può comportare la sospensione dell’Esame. Evitate di portarlo oppure consegnatelo ai vostri docenti.

·           Potrete uscire per soddisfare i vostri bisogni fisiologici, se riuscirete a resistere per le prime tre ore. Il candidato che lascia l'aula, uno solo per volta, deve depositare sul tavolo della commissione il proprio elaborato. L'orario d'uscita e di ritorno in aula sarà annotato da uno dei commissari.

·           Anche nel caso che riteniate di aver completato la prova, non potrete allontanarvi prima del solito termine delle tre ore.

Un consiglio: rilassatevi e prendetevela comoda utilizzando tutto il tempo a vostra disposizione; date il tempo alle vostre idee di maturare con tranquillità e, se ne avete il tempo, concedetevi ogni tanto qualche  minuto di relax mentale, respirate profondamente rilassando anche i muscoli del corpo. L'ossigeno affluirà meglio al cervello e la concentrazione dopo riprenderà con più intensità di prima

La prima prova scritta

è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato, consentendo la libera espressione della personale creatività.

Il candidato deve realizzare, a propria scelta, uno dei seguenti tipi di elaborati proposti dal Ministero dell’ istruzione:

a) analisi e commento, anche arricchito da note personali, di un testo letterario o non letterario, in prosa o in poesia, corredato da indicazioni che orientino nella comprensione, nell’interpretazione di insieme del passo e nella sua contestualizzazione;

b) sviluppo di un argomento scelto dal candidato tra quelli proposti all'interno di grandi ambiti di riferimento storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico. L'argomento può essere svolto in una forma scelta dal candidato tra i modelli di scrittura del saggio breve e dell'articolo di giornale;

c) sviluppo di un argomento di carattere storico, coerente con i programmi svolti nell'ultimo anno di corso;

d) trattazione di un tema su un argomento di ordine generale, attinto al corrente dibattito culturale, per il quale possono essere fornite indicazioni di svolgimento.

La seconda prova scritta

 ha lo scopo di accertare il possesso delle conoscenze specifiche del corso di studi frequentato dal candidato.

La terza prova scritta
negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze, competenze e capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell'ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione scritta, grafica o pratica.

La prova è costruita dalla commissione d'esame che può scegliere tra le seguenti tipologie:

A. trattazione sintetica di argomenti

B. quesiti a risposta singola

C. quesiti a risposta multipla

D. problemi a soluzione rapida

E. casi pratici e professionali

F. sviluppo di progetti

La scelta della tipologia da parte delle Commissioni deve tenere conto della specificità dell'indirizzo di studi, delle impostazioni metodologiche seguite dai candidati, delle esperienze acquisite all'interno della progettazione dell'Istituto e della pratica didattica adottata, quali risultano dal documento del Consiglio di classe.

La prova, che coinvolgerà non più di cinque discipline, deve prevedere:

A. argomenti: non più di 5

B. quesiti R/S: da 10 a 15

C. quesiti R/M: da 30 a 40

se B + C: B non meno di 8 C non meno di 16

D. problemi: non più di 2

E. casi: non più di 2

F. progetti: uno solo

All'interno della terza prova scritta deve essere previsto, ove la lingua o le lingue straniere sia o siano comprese tra le discipline dell'ultimo anno di corso, un breve spazio destinato all'accertamento della conoscenza della lingua o delle lingue straniere comprese nel piano di studi dell'ultimo anno:

L'uso della lingua stranierà avverrà:

come lingua veicolare per rispondere ad uno dei quesiti;

come risposta a quesiti formulati in lingua.

Il colloquio

è il vero momento pluridisciplinare dell'esame: riguarda tutte o gran parte delle materie dell'ultimo anno e rende l'esaminato parte attiva della discussione.
Il colloquio si svolge in tre fasi:

1.      presentazione da parte del candidato del suo progetto o della sua ricerca impostata preferibilmente sotto forma di tesina o di mappa concettuale;

2.      discussione su argomenti proposti dalla commissione;

3.      discussione critica degli elaborati relativi alle prove scritte.

Il colloquio si pone dunque essenzialmente come prova aperta, tesa a mettere in evidenza le conoscenze e competenze dello studente, ma soprattutto le sue capacità di stabilire relazioni tra i diversi avvenimenti culturali e la metodologia acquisita nell'impostare una ricerca.
Nei giorni immediatamente precedenti al colloquio i candidati devono comunicare preventivamente l'argomento scelto e le linee guida del suo sviluppo.
 

Tempi e struttura del colloquio

·           Apertura

o                        Tempi: 15-20 minuti

o                        Oggetto: Il candidato discute con la commissione dell'argomento (mappa concettuale o tesina) proposto

o                        Struttura: La tecnica di presentazione è libera: può essere orale, scritta e orale, grafica, multimediale etc.

·           Prosecuzione

o                        Tempi: 20-30 minuti

o                        Oggetto: La commissione propone domande pluridisciplinari o su una singola disciplina sul programma dell'ultimo anno

o                        Struttura: Le domande possono essere libere o orientate sugli argomenti della tesina

o                        Conclusione

o                        Tempi: 10-15 minuti

o                        Oggetto: Discussione sugli elaborati delle prove scritte

o                        Struttura: Questa fase potrebbe anche seguire quella di apertura, ma in genere chiude il colloquio, come momento di distensione. La discussione delle prove scritte non può in alcun modo modificarne il risultato, ma può incidere positivamente sul colloquio.

·           Votazione

o                        Tempi: 5-6 minuti

o                        Oggetto: A conclusione del colloquio la commissione si riunisce per stabilire la votazione

o                        Struttura: Il voto non viene reso subito noto ai candidati, ma alla fine di tutte le prove.

Tesina si, tesina no:

La tesina è lo sviluppo scritto del percorso ideato nella mappa concettuale.
Nella sua forma più tradizionale è stata, già negli anni precedenti alla riforma, uno strumento spesso adottato dagli studenti per indirizzare l'andamento dell'esame orale.
Con l'introduzione del colloquio pluridisciplinare la tesina è diventata una
prova di metodo per valutare la capacità di:

·           organizzare un percorso di ricerca

·           individuare percorsi di studio

·           produrre materiali

Insomma, non si tratta più del riassunto scolastico degli argomenti studiati o della ricerca tradizionale messa insieme grazie ad una buona enciclopedia, ma di un elaborato molto più simile negli intenti, se non nei risultati ad una vera e propria tesi di laurea.
A questo punto, quindi non è essenziale che si tratti di un testo scritto, ma può essere anche un discorso orale ben strutturato sulla base di una mappa concettuale, un prodotto multimediale, un progetto, un elaborato di altro genere (a seconda dell'indirizzo di studio).
Va comunque precisato che qualche commissario più tradizionalista potrebbe sentirsi rassicurato dal frusciare dei fogli di carta o considerare una dimostrazione di impegno maggiore il fascicoletto scritto per intero.
Insomma, presentare la tesina non è obbligatorio, ma potrebbe rivelarsi vantaggioso


Esempi di mappe concettuali:

La mappa concettuale costituisce sicuramente la spina dorsale del nuovo colloquio pluridisciplinare e serve ad evidenziare anche dal punto di vista grafico:

·           le conoscenze e competenze acquisite dallo studente nelle diverse discipline

·           la capacità di analisi dello studente nell'approfondimento critico dei singoli argomenti

·           la capacità di sintesi nello strutturare gli argomenti in un percorso unitario

·           la capacità di mettere in relazione gli argomenti e le problematiche studiate, attraverso collegamenti efficaci e credibili.

Una mappa concettuale ideata e organizzata correttamente permette, al momento del colloquio, un'esposizione chiara e precisa del percorso critico da parte del candidato e una comprensione semplice e immediata dei collegamenti pluridisciplinari da parte della commissione.
Ma che
cos'è e come si organizza una mappa concettuale?
Nel volume
Il nuovo esame di Stato. Come affrontare la prova orale, Pier Marco Sole e Paolo Varvaro spiegano in modo semplice ed efficace in cosa consiste, com’è strutturata e come si elabora una mappa concettuale.
Il testo fornisce, inoltre, numerosi esempi di argomenti trasversali elaborati in base alle materie di studio dei diversi indirizzi scolastici e di mappe già organizzate in una dimensione pluridisciplinare.
Dalla mappa concettuale scaturisce poi quella che viene definita comunemente la "tesina", che costituisce l'approfondimento delle tematiche indicate nella mappa e che può essere scritta per esteso in tutte le sue parti, sviluppata per iscritto solamente nelle linee generali, organizzata su supporto multimediale.
Questo lavoro di progettazione e definizione degli obiettivi va preparato dagli studenti durante buona parte dell'anno, sotto la guida degli insegnanti.
Generalmente questi sono i tempi consigliati:

·           novembre: scelta dell'argomento e inizio delle ricerche dei materiali

·           periodo natalizio: ricognizione e schedatura dei materiali

·           febbraio: stesura della bozza

·           aprile-maggio: stesura della versione definitiva

Il lavoro va poi consegnato alla commissione esaminatrice nei giorni precedenti al colloquio, entro il termine che sarà indicato dalla commissione stessa.


Credito scolastico candidati interni

In sede di scrutinio finale si procederà all'assegnazione dei voti (utilizzando l'intera gamma decimale) e sarà calcolato il credito scolastico secondo la tabella che segue.
L'assegnazione del credito scolastico si avvia nei due anni precedenti all'ultimo.
Tabella A (dall'art. 11, comma 2 del D.P.R. 323/98) e (dall'articolo 1, comma 2 D.M 42/07)

Media

Classe terza

Classe quarta

Classe quinta

Media 6

punti 3-4

punti 3-4

punti 4-5

Media 6,1-7

punti 4-5

punti 4-5

punti 5-6

Media 7,1-8

punti 5-6

punti 5-6

punti 6-7

Media 8,1- 9

punti 6-7

punti 6-7

punti 7-8

Media 9,1-10

punti 7-8

punti 7-8

punti 8-9


NOTA - la media si riferisce ai voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi.

Al termine dello scrutinio finale si procede anche alla compilazione delle schede personali di ogni studente, dove vengono indicati il percorso formativo seguito, le mete raggiunte, i risultati, il credito assegnato e le relative motivazioni.

Ogni studente potrà, al termine dello scrutinio, conoscere il punteggio relativo al proprio credito scolastico, che dovrà essere inoltre reso pubblico da ogni scuola.

La valutazione finale:

 è data dalla somma dei punteggi che ciascun candidato ha riportato nel credito scolastico, nelle tre prove scritte e nel colloquio.

Il punteggio è in centesimi. La soglia di sufficienza è di 60 punti.

Il punteggio è così articolato:

un massimo di 25 punti per il credito scolastico

un massimo di 45 punti per le tre prove scritte

un massimo di 30 punti per la prova orale

La commissione dispone fino a 5 punti di "bonus" per premiare esami particolarmente brillanti purchè il candidato abbia almeno 15 punti di credito e 70 punti nelle prove d'esame. E' consentita l'attribuzione della lode ai candidati che all'esame finale avranno conseguito il punteggio massimo di 100 punti senza fruire del bonus integrativo dei 5 punti.

Gli studenti che hanno raggiunto risultati di eccellenza (100 e lode) saranno inseriti nell'Albo nazionale, che sarà pubblicato sul sito del Ministero per essere utilizzato dalle università, dalle istituzioni di Alta cultura, dalle comunità scientifiche ed accademiche e dalle imprese interessate. Nell'Albo saranno inclusi anche gli studenti vincitori di competizioni scolastiche di livello particolarmente elevato quali le Olimpiadi nelle varie discipline scolastiche, concorsi in lingua latina (certamina) e competizioni nazionali.






   
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